Cerca
  • Castaldi Carlo

Investire in America: il visto E-2 una guida pratica all'investimento

Aggiornato il: 4 giu 2018

Contatta lo studio legale Carlo Castaldi Consulenza Gratuita

Superata la crisi economica degli anni precedenti e con delle prospettive future positive e di crescita, gli Stati Uniti sono tornati a rappresentare un'ottima area dove effettuare investimenti. Tuttavia, se tutto ciò potrebbe sembrare semplice, in realtà non lo è affatto, in quanto agli stranieri che intendono investire in America è richiesto il visto E-2, un permesso particolare e con requisiti ben precisi da soddisfare.

Infatti, le autorità statunitensi posseggono tali norme rigide per scoraggiare quei soggetti che, dietro la motivazione di un presunto investimento, vogliano in realtà emigrare e stabilirsi quindi in territorio americano. Andiamo a scoprire in cosa consiste questo permesso così particolare e quali siano i requisiti necessari per ottenerlo.

Visto E2 per investitore: a cosa serve e come richiederlo

Esistono differenti tipi di visto per vivere, per studiare o per lavorare negli Stati Uniti.

Se decidiamo di trasferirci oltreoceano, possiamo considerare l’ipotesi di un visto per investitori (E2 Investitor Visa), ovvero per lavorare come imprenditori in un paese che offre mille possibilità

Il visto E-2 per poter investire in America

Innanzitutto, questo, chiamato anche "E2 Visa", è destinato a quelle persone provenienti da Paesi con cui gli Stati Uniti hanno sottoscritto accordi di natura commerciale, come ad esempio l'Italia, e che mirano a trasferirsi nel Paese Nordamericano per effettuarvi un investimento sostanziale per una società, che dovranno anche dirigere. Questa deve essere di nuova costituzione oppure già esistente.

A livello normativo, pur non essendo specificato in maniera precisa cosa si intenda per "sostanziale", l'investimento non deve limitarsi a produrre un reddito appena sufficiente a sostenere l'investitore stesso e la sua famiglia, ma deve riuscire a creare un giro d'affari che possa effettivamente contribuire alla crescita economica del Paese. In altre parole, l'investimento dovrà favorire il business in generale e non solo consentire all'investitore di poter risiedere negli Usa.

Vediamo allora come fare per chiedere e ottenere il visto E2.

Il visto E2 come già accennato, è riservato soltanto ai cittadini di alcuni paesi, tra i quali appunto l’Italia.

Per quanto riguarda i requisiti utili per la richiesta, è necessario dimostrare di poter aprire e portare avanti le operazioni di un’azienda americana nella quale abbiamo investito un importo considerevole, oppure se in questa azienda lavoriamo come dipendenti e non siamo investitori.

Nel caso in cui chiedessimo il visto E2 come dipendenti dell’impresa americana, dovremo dimostrare di avere una qualifica e un ruolo manageriale ed esecutivo, che sia di direttore di una società, di cuoco in un ristorante o altro ancora, ovvero di avere una tale esperienza nel ruolo da giustificare l’essenzialità della sua presenza in azienda.

Analizzando invece la richiesta del visto E2 in qualità di investitore, dovremo consegnare la domanda come imprenditori dimostrando di dirigere l’azienda, quindi di detenere almeno il 50% delle quote presenti nel mercato statunitense (Limited liability company LLC o Corporation Inc. o Corp.).

Ovviamente il punto di partenza sarà quello di costituire una società negli Stati Uniti, scegliendo tra le varie forme di assetto sociale, successivamente di aprire un conto corrente bancario a nome della società e inviare uno o più bonifici da un conto italiano.

L’investimento, secondo la legge americana, può avvenire sia acquistando un’attività statunitense già esistente (ad esempio un ristorante, una pasticceria, una gelateria, un salone di bellezza, un’autorimessa o un negozio di prodotti alimentari), oppure iniziando un’attività dal nulla.

Nel primo caso dovremo comunque acquistare l’intera società o almeno il 50% delle quote.

Gli investimenti cosiddetti passivi, per esempio l’acquisto di un immobile messo a rendita, non costituiscono per il governo americano requisito valido per il rilascio del visto E2.

Per quanto riguarda l’entità dell’investimento, la legge americana parla di “investimento sostanziale”, ovvero adeguato all’attività costituita: l’investimento “sostanziale” per aprire un ristorante a Miami o a Los Angeles sarà dunque diverso da quello necessario per un’attività di costruzioni o per una fabbrica a New York o a Boston.

Vediamo allora quali sono le attività nelle quali gli italiani in America investono maggiormente. Al primo posto, come è facile immaginare, troviamo le attività legate alla ristorazione: locali, ristoranti, pizzerie, distribuzione vino, gelaterie, localizzati soprattutto nelle grandi città sulla costa, sia est che ovest.

Ricordiamo inoltre che la richiesta per il visto E2 va inoltrata dall’Italia all’Ambasciata Usa di Roma, e sono necessari circa due mesi per avviare il procedimento.

Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non fanno riferimento alla particolare situazione di un individuo o di una persona giuridica. Non costituiscono oggetto di consulenza legale o fiscale. Questi contenuti non possono sostituire la consulenza individuale da esperti in singoli casi concreti. Nessuno dovrebbe agire sulla base di queste informazioni senza un’adeguata consulenza professionale e senza un esame approfondito della situazione.

Requisiti e documenti importanti richiesti per il visto E-2

Un elemento fondamentale nella richiesta di questo genere di permesso è quello di dimostrare la provenienza lecita di tali fondi, attraverso documenti che provino l'origine e l'eventuale movimentazione di essi. A questi generalmente si abbina anche un Business Plan societario di durata quinquennale, allo scopo di dimostrare l'effettiva entità dell'investimento che si intende effettuare e come lo si vuole utilizzare.

Una volta concesso, tale permesso ha una durata di 5 anni, con possibilità di rinnovo e fornisce anche la possibilità ulteriore di ricongiungimento familiare. Infatti, il coniuge dell'investitore può ottenere lo stesso tipo di permesso per stabilirsi nel Paese. In termini pratici, la richiesta per ottenere questo visto, assieme a tutta la documentazione necessaria, deve essere inoltrata all'ambasciata americana presso lo Stato d'origine dell'investitore medesimo.


Per maggiori informazioni vi invitiamo ad esporci le vostre esigenze o la vostra problematica, relativa all’accesso negli Stati Uniti, via e-mail all’indirizzo castaldicarlo@libero.it

Contatta lo studio legale Carlo Castaldi per una prima consulenza gratuita in materia di visti americani, visto E1, visto investitore E2, green card, visto USA negato, green card, visto K1, visto O1, visto L1, apertura società LLC e corporation.


Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non fanno riferimento alla particolare situazione di un individuo o di una persona giuridica. Non costituiscono oggetto di consulenza legale o fiscale. Questi contenuti non possono sostituire la consulenza individuale da esperti in singoli casi concreti. Nessuno dovrebbe agire sulla base di queste informazioni senza un’adeguata consulenza professionale e senza un esame approfondito della situazione

0 visualizzazioni