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Il visto O-1 per artista e sportivo

Aggiornato il: 4 giu 2018

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Tra le tante persone desiderose di lavorare e trasferirsi negli Stati Uniti, vi sono anche quegli artisti, sportivi e scienziati attirati dalla vivacità culturale, dai campionati professionistici e dai centri di ricerca avanzati presenti nel Paese nordamericano. Tuttavia, per trasferirsi negli Usa, si ha bisogno del visto e, per artisti e sportivi, nella fattispecie di quello cosiddetto O-1.

Infatti, per poter entrare, soggiornare e lavorare negli Stati Uniti, per questo genere particolare di soggetti, è necessario ottenere tale permesso. Da certi punti di vista, molto più semplice da acquisire rispetto ad altri visti. Cerchiamo di capire, comunque, chi può farne richiesta e quali siano i requisiti indispensabili da possedere.

Cos'è il visto O-1 destinato ad artisti e sportivi

Questo tipo di permesso consente, a coloro che mostrano particolari abilità in diversi settori artistici o professionali, di poter entrare e lavorare negli Usa. Essendo tanti e variegati gli ambiti, è possibile suddividere ulteriormente tale permesso nei tipi O-1A e O-1B. Il primo riguarda coloro che si sono distinti negli ambiti dello sport, delle scienze, dell'istruzione e nel business. Il secondo, invece, per quelle persone abili nel settore dell'arte o attività creative in generale (dalla pittura all'architettura, passando anche per gli chef) e nel campo cinematografico o televisivo.

Requisiti richiesti per ottenere il visto O-1

Non è semplice riuscire a dimostrare o documentare di essersi distinti in tutti questi ambiti. Nel caso del permesso O-1A si dovrà aver ottenuto un premio prestigioso a livello internazionale (il Nobel ad esempio) oppure aver scritto o pubblicato articoli, studi o pubblicazioni di assoluto rilievo nel proprio settore di competenza o, ancora, aver svolto ruoli di alto livello in enti o organizzazioni oppure aver ricevuto stipendi elevati rispetto ai consueti standard del proprio ambito.

Per quanto riguarda il visto O-1B, invece, aver vinto o essere stati nominati per un premio prestigioso (l'Oscar ad esempio) o aver raggiunto fama internazionale in performances artistiche (documentate attraverso giornali o riviste o dal riconoscimento di esperti e critici del settore). Come per altri visti, tuttavia, è necessario che vi sia una sorta di sponsor, in questo caso il "Beneficiary", cioè una persona, un ente o una società americana che richieda le prestazioni del soggetto in questione.

Una volta ottenuto il visto, questi potrà soggiornare negli Stati Uniti fino alla conclusione degli eventi o del lavoro per cui è stato richiesto, per un massimo di tre anni. Nel caso, è possibile fare domanda anche per una Green Card permanente.


Per maggiori informazioni vi invitiamo ad esporci le vostre esigenze o la vostra problematica, relativa all’accesso negli Stati Uniti, via e-mail all’indirizzo castaldicarlo@libero.it

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non fanno riferimento alla particolare situazione di un individuo o di una persona giuridica. Non costituiscono oggetto di consulenza legale o fiscale. Questi contenuti non possono sostituire la consulenza individuale da esperti in singoli casi concreti. Nessuno dovrebbe agire sulla base di queste informazioni senza un’adeguata consulenza professionale e senza un esame approfondito della situazione

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