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  • Castaldi Carlo

Dall’Italia agli Stati Uniti: come cercare lavoro in America.

Aggiornato il: 8 giu 2018


Un trasferimento in America per poterci lavorare rappresenta un sogno per diversi giovani italiani, mentre per altri, invece, è una necessità a cui non si può rinunciare, vista la scarsità di lavoro offerto nel nostro Paese e, per altri ancora, rappresenta un'occasione per poter dimostrare le proprie capacità. Qualsiasi siano le motivazioni alla sua base, lavorare e trasferirsi in America tuttavia non è facile come possa sembrare in un primo momento.

Infatti, bisogna avere tutte le carte in regola dal punto di vista legale e burocratico. Le leggi statunitensi sono molto rigide, soprattutto per quei soggetti che lavorano in maniera irregolare, e comportano nel caso anche l'espulsione immediata dal Paese ed il divieto di ritorno per diversi anni. Comunque, cerchiamo di capire come sia possibile lavorare e vivere, in maniera temporanea o permanente, in territorio americano.

Le possibilità che il mercato americano offre

Il mercato del lavoro negli Stati Uniti è in ripresa e ci sono maggiori possibilità di trovare lavoro rispetto all’Italia. Purtroppo, però cercare lavoro negli Stati Uniti non è la cosa più semplice del mondo. Non si può salire sull’aereo e partire all’avventura perché per lavorare negli Stati Uniti occorre ottenere un visto specifico, che va richiesto con un certo anticipo.

I visti per lavorare non vengono emessi con facilità. Il Presidente americano Donald Trump ha avviato una politica restrittiva nei confronti degli stranieri. Viene sempre data la priorità ai cittadini statunitensi e gli stranieri possono svolgere lavori che loro non sono interessati a svolgere oppure per i quali è necessaria una grande specializzazione (come ad esempio insegnare italiano).

Lavorare e trasferirsi in America temporaneamente

Per tutti coloro che intendono svolgere un'attività professionale negli Stati Uniti vi è da richiedere un permesso di lavoro, chiamato Workers Visa, il cui ottenimento non è semplice. Per coloro che intendono o possono risiedere solo temporaneamente in territorio americano, si deve richiedere il modulo H1-B, la cui durata è triennale e può essere rinnovato una sola volta.

Diversi i requisiti necessari alla persona, tuttavia quello indispensabile è che vi sia un'azienda o un datore di lavoro statunitense che abbia bisogno espressamente del lavoratore e quindi faccia da "sponsor" a questo, affinché possa effettuare ufficialmente richiesta e seguire il complicato iter procedurale per l'ottenimento del visto temporaneo. In questo caso, il soggetto straniero deve mantenere la residenza nel Paese di origine.

Lavorare e trasferirsi in America in modo permanente

La modalità da seguire in tale situazione è quella di richiedere la cosiddetta Green Card. Questo è un visto permanente, della durata di 10 anni, che può essere rilasciato anche per motivi di lavoro. Per ottenere la "Employement Immigration Green Card" si deve già possedere un contratto di lavoro per un'azienda o un datore di lavoro statunitense, quindi ancora una volta una sorta di sponsor, oltre che ulteriori requisiti necessari per legge. Posseduti questi, si deve poi superare anche una visita medica.

Una volta ottenuto questo permesso permanente, si potrà accedere ai servizi sanitari e di istruzione statunitensi. Tuttavia, ciascuno Stato americano possiede delle quote prestabilite di Green Cards disponibili. Di conseguenza, non è detto che, pur possedendone tutti i requisiti richiesti, si potrà ricevere tale permesso di lavoro permanente.

Il visto

E’ possibile recarsi negli Stati Uniti se si viaggia per turismo per un periodo non superiore a 90 giorni. Entrando negli Stati Uniti senza visto è proibito lavorare. Se l’intenzione è quella di lavorare negli Stati Uniti con l’ESTA sarà dunque necessario operare diversamente. Bisogna entrare nel paese già con un visto in mano. Per ottenerlo bisogna che ci sia un datore di lavoro disposto ad assumerci oppure investire una somma di denaro in un’impresa americana. Questo comporta che la ricerca del lavoro vada fatta prima della partenza. Maggiore sarà la nostra specializzazione professionale, maggiori saranno le possibilità di essere assunti.

Il visto può essere richiesto anche dal lavoratore autonomo se svolge libera professione o apre un’attività in proprio. In questi casi può essere più facile ottenerlo. Esistono molteplici visti lavorativi: visto J-1 come tirocinante, visto H-1B per lavoratore specializzato, visto importatore E-1, visto investitore E-2, visto L-1 per i manager di società americana filiale di una società italiana, H-2, visto O-1 per abilità straordinarie come artista o sportivo.

Il titolare di green card può lavorare negli Stati Uniti da New York a Los Angeles, da Boston a Miami.

Come cercare lavoro negli USA

Come anche in Italia, anche negli Stati Uniti esistono dei siti che raccolgono tutte le offerte di lavoro. La ricerca del lavoro non può prescindere questi siti web, dato che viene fatta a distanza. I principali sono:

· Monster

· CareerBuilder

· JobSearchUSA

· SimplyHired

· Dice

Il Curriculum vitae

Dimentichiamoci il curriculum vitae formato europeo: negli Stati Uniti la ricerca del lavoro funziona diversamente. Il curriculum qui si chiama Resume e, come dice anche la parola stessa, è molto più sintetico del nostro curriculum vitae.

Il Resume non supera una facciata. Per risultare così conciso omette informazioni che noi siamo soliti fornire come l’età, il genere, la religione, lo stato civile. Anche la parte dedicata alla formazione diventa più striminzita: non serve indicare di aver frequentato le scuole elementari, le medie e il liceo.

Molto importante è la parte in cui si indicano i propri obiettivi lavorativi: ai futuri datori di lavoro interessa sapere che contributo si intende dare all’azienda. Esperienze lavorative e titoli di studio vanno indicati in maniera sintetica, con nome dell’azienda o della scuola, data e luogo e, in una seconda riga, il ruolo ricoperto e le competenze sviluppate.

Alla fine, è importante indicare anche le proprie passioni e i propri hobby.

Il colloquio di lavoro in america

Il colloquio di lavoro negli Stati Uniti può spesso avvenire anche attraverso Skype. Non serve quindi essere presenti sul territorio. Di solito la selezione avviene attraverso differenti colloqui: il primo è di carattere generale; superato il primo, ci potrebbero essere altri colloqui su aspetti più tecnici legati al lavoro per cui ci si candida.

Titolo di studi americano

Per lavorare negli Stati Uniti in determinati settori bisogna ottenere l’equipollenza del titolo di studio conseguito in Italia. In alternativa si può pensare di ottenere un titolo di studio americano, che semplifica in certi casi le cose.

Lo studente può fare richiesta di visto F-1 (student visa). E’ importante preparare il visto studente con attenzione: in generale non è possibile lavorare con il visto studente e occorre dimostrare di disporre di risorse economiche per pagare i propri studi (es. un master universitario). A certe condizioni risulta possibile lavorare con un visto studente. Tale periodo si chiama optional practical training (chiamato anche OPT) dopo il conseguimento di un titolo di studio americano. L’OPT dura fino ad un anno oppure, nel settore delle scienze e tecnologie (STEM) fino a tre anni. Esiste poi il Curricular Practical Training che permette di lavorare nel settore di studio, dopo aver completato un anno di università negli USA.

Settori più ricercati

I lavori più ricercati in assoluto sono quelli legati a figure professionali in ambito sanitario (medici, infermieri) e al mondo informatico. Dobbiamo però ricordare che lavorare in questi settori è possibile solo in assenza di professionisti statunitensi disposti a ricoprire quel ruolo.

Gli americani però amano il made in Italy, quindi per trovare lavoro negli Stati Uniti bisogna puntare sulla nostra italianità. Questo ci rende unici e non sostituibili da un lavoratore statunitense. Come già accennato, una figura ricercata negli Stati Uniti è quella dell’insegnante di italiano, che ha la possibilità di trovare un lavoro presso qualche scuola di lingua. Diversamente si può pensare di avviare un’attività in proprio incentrata sull’italianità. I ristoranti italini sono molto apprezzati così come pure l’importazione di prodotti provenienti dalla nostra terra. Il visto investitore E2 investor visa permette all’imprenditore italiano di ottenere un visto americano per lavorare e vivere negli Stati Uniti.


Per maggiori informazioni vi invitiamo ad esporci le vostre esigenze o la vostra problematica, relativa all’accesso negli Stati Uniti, via e-mail all’indirizzo castaldicarlo@libero.it

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non fanno riferimento alla particolare situazione di un individuo o di una persona giuridica. Non costituiscono oggetto di consulenza legale o fiscale. Questi contenuti non possono sostituire la consulenza individuale da esperti in singoli casi concreti. Nessuno dovrebbe agire sulla base di queste informazioni senza un’adeguata consulenza professionale e senza un esame approfondito della situazione

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